Una truffa, una pagina

Falso consulente bancario: il copione, e i riflessi giusti

Il falso consulente bancario chiama «dall’ufficio frodi», conosce il vostro nome, il vostro indirizzo e le ultime cifre della carta, e vi chiede di confermare un codice o di autorizzare un’operazione «per bloccare una frode». Una banca non lo chiede mai. Riagganciate e richiamate il numero sul retro della carta da un altro telefono.

Di Sébastien Secrecy · Aggiornato il

Come si svolge la chiamata del falso consulente?

Sa cose di voi. Nome, indirizzo, banca, ultime quattro cifre della carta, a volte il nome del vostro consulente: tutto questo si compra dopo le fughe di dati. Ogni dettaglio esatto compra il successivo, che è falso.

Fabbrica l’urgenza. «Sono in corso operazioni sospette, vanno bloccate ora.» Fa inviare dalla vostra banca un vero codice, dal vero numero, e vi chiede di leggerglielo. Oppure vi fa autorizzare nell’app «per annullare».

Vi invita a verificare. «Riagganci e chiami il numero sul retro della carta.» Su una linea fissa può tenere la linea e riprodurre un finto segnale: ricadete su di lui. È la mossa più subdola, descritta dalla polizia britannica.

Le cifre: la frode per manipolazione è cresciuta del 37 % nel primo semestre 2025, 245 milioni di euro (Banque de France), e le richieste di aiuto per falso consulente bancario del 159 % nell’anno (Cybermalveillance.gouv.fr).

I riflessi che proteggono

  1. Non date mai un codice né autorizzate un’operazione su richiesta di chi vi chiama. Una banca non vi chiede mai di intervenire per bloccare un’operazione.
  2. Riagganciate voi stessi, anche se la persona insiste, anche se il numero che compare è quello della vostra banca.
  3. Richiamate il numero sul retro della carta da un altro telefono, o aspettate cinque minuti su una linea fissa.
  4. Non consegnate mai la carta a un corriere, e non fate alcun bonifico «di sicurezza».
  5. Segnalate: in Francia, Info Escroqueries, 0 805 805 817, gratuito; Cybermalveillance.gouv.fr per essere orientati; denuncia online.

E TrustWords?

TrustWords non verifica la vostra banca: verifica i vostri cari. Ma la manovra è la stessa quando chi chiama si finge vostro figlio, vostra nipote o qualcuno che chiama «per» loro: un fascicolo recitato, un’urgenza, il divieto di riagganciare, una falsa verifica. Con due parole condivise, rinnovate ogni dieci minuti, la questione dell’identità si risolve in dieci secondi; e se le parole non corrispondono, l’app vi fa fare le cose giuste in ordine.

Domande frequenti

La mia banca può chiamarmi per bloccare un’operazione?

Può avvertirvi, ma non vi chiederà mai un codice, un’autorizzazione nell’app, un bonifico o la vostra carta. Appena chi chiama chiede una delle quattro, è un truffatore, qualunque sia il numero che compare.

Il numero che compariva era quello della mia banca

Un numero si usurpa. Da quando i numeri sono autenticati, i truffatori chiamano anche da cellulari qualunque o via messaggistica. Il numero che compare non prova nulla; conta solo una chiamata che fate voi stessi.

Ho dato un codice: cosa faccio?

Chiamate la banca senza aspettare, da un altro telefono, per bloccare la carta e contestare le operazioni; cambiate i codici; sporgete denuncia. Conservate tutti i messaggi ricevuti: servono per il rimborso.

Fonti: Banque de France, Observatoire de la sécurité des moyens de paiement, 27 gennaio 2026; Cybermalveillance.gouv.fr, scheda falso consulente bancario; economie.gouv.fr; Metropolitan Police.

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